Si è da poco conclusa l’emergenza incendi boschivi che ha impegnato per settimane i Vigili del Fuoco del Piemonte e, in particolare, il dispositivo di soccorso del Verbano Cusio Ossola. Con il rientro in sede dell’Unità di crisi locale (UCL) è terminata una lunga fase operativa iniziata già nella prima settimana di luglio.
L’emergenza aveva avuto inizio con gli
incendi che hanno interessato i boschi di Premosello Chiovenda e il
territorio del Parco Nazionale della Val Grande, dove la situazione
aveva raggiunto livelli di particolare criticità, rendendo
necessaria anche l’evacuazione precauzionale degli abitanti di
Colloro.
Le alte temperature e la persistente carenza di
precipitazioni hanno determinato una situazione meteo-climatica
eccezionale, che ha favorito l’insorgere di ulteriori incendi
boschivi e di vegetazione in diversi Comuni del territorio.
Tra
gli episodi più impattanti sul dispositivo di soccorso.oltre al già
citato scenario di Premosello Chiovenda, citiamo quelli che hanno
interessato i territori di Piedimulera (con molteplici complessi
scenari di interfaccia urbano-rurale da gestire), Calasca Castiglione
(con varie frazioni e alpeggi da difendere) che ha in parte
sconfinato anche nel Parco naturale dell'Alta Valle Antrona,
Pallanzeno (con ulteriori scenari di interfaccia urbano-rurale),
Valle Cannobina (con potenziale possibilità di sconfinamento in
territorio svizzero), Beura Cardezza, Bannio Anzino, Re,
Crevoladossola (con ulteriori situazioni di interfaccia urbano-rurale
da gestire) e Omegna, senza citare nel dettaglio, per brevità, gli
ulteriori eventi che hanno colpito altri Comuni del territorio
provinciale e altre località all'interno del parco nazionale della
valgrande.
Per fronteggiare i roghi è stato necessario un
importante sforzo organizzativo da parte del Comando ed è stato
mobilitato un imponente dispositivo di soccorso. Alle operazioni di
spegnimento hanno preso parte, oltre alla flotta di elicotteri
regionali, anche gli elicotteri VVF, gli elicotteri S64 e i Canadair
della flotta di Stato, intervenuti nei diversi scenari in cui le
dimensioni l'evoluzione e la complessità degli incendi ne hanno reso
necessario l’impiego. Le operazioni sono state coordinate dai
Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), ed hanno previsto
anche squadre a terra dei Vigili del Fuoco e del Corpo Volontari AIB
Piemonte, provenienti dalle sedi della provincia del Verbano Cusio
Ossola, e funzionari impegnati nel loro ruolo di Direttori tecnici
dei Soccorsi (DTS). A questo personale si sono aggiunte le Colonne
Mobili arrivate in rinforzo da altre province piemontesi e dalla
vicina Lombardia.
Fondamentale anche la collaborazione tra Vigili
del Fuoco e personale del Corpo Volontari AIB Piemonte, impegnati nel
presidio degli obiettivi sensibili, nella realizzazione di linee di
difesa attiva e nella creazione di tagliafuoco a protezione di
abitazioni e centri abitati. Le squadre hanno inoltre effettuato le
necessarie operazioni di bonifica delle aree interessate dagli
incendi, indispensabili per evitare la riaccensione dei
focolai.
Durante tutte le fasi dell’emergenza è rimasto
operativo anche il personale dei nuclei SAPR, i Sistemi di Aeromobili
a Pilotaggio Remoto dei Vigili del Fuoco. Attraverso i droni sono
state monitorate le aree interessate dagli incendi, fornendo immagini
e informazioni utili alla pianificazione degli interventi,
soprattutto nei territori più impervi e difficilmente raggiungibili
dalle squadre a terra.
Un contributo importante alla gestione
delle attività è stato fornito anche dalle Forze dell' Ordine (PS,
CC, GDF, CP) e dalle Polizia Locali, dalla Croce Rossa Italiana, dal
Coordinamento Territoriale di Protezione Civile ed in particolare dai
Sindaci dei Comuni coinvolti, che, anche coordinando enti ed
associazioni del territorio, hanno garantito supporto logistico e
organizzativo, contribuendo alla gestione delle diverse fasi
dell’emergenza.
Si conclude dunque una delle più
impegnative stagioni degli incendi boschivi nel Verbano Cusio Ossola,
che ha richiesto per quasi due mesi, in piena stagione estiva, il
coordinamento di un numero importante di personale, mezzi e risorse
provenienti anche da fuori provincia/regione, ed impegnati su più
scenari operativi, attivi contemporaneamente, ma che ha anche
evidenziato un efficace livello di sinergia operativa tra la diverse
componenti del.sistema AIB e più in generale del sistema di
protezione civile.