Un "quadro critico" e in "peggioramento rispetto al 2024". Questa la situazione delle Asl piemontesi così come è stata tracciata stamani a Torino dalla sezione di controllo della Corte dei conti nel corso dell'adunanza pubblica dedicata all'andamento dei bilanci. La sessione si è svolta alla presenza dei rappresentanti della Regione e ha interessato tutte le aziende sanitarie del territorio con l'eccezione della Città della Salute di Torino.
"I bilanci di
previsione - è il testo di un report diffuso dalla Corte dei conti -
risultano approvati in ritardo, con effetti negativi sulla
programmazione, principalmente a causa della tempistica della
ripartizione dei finanziamenti da parte della Regione, che avviene
solo ad esercizio inoltrato. I bilanci preventivi sono, nella maggior
parte dei casi, in perdita. Critica è anche la situazione a
consuntivo. Tutte le Asl chiudono i bilanci di esercizio in perdita
sia nel 2023 sia nel 2024, con risultati in peggioramento nel secondo
anno, in diversi casi. I ricavi della gestione ordinaria non sono
sufficienti a coprire i costi, segnalando una criticità strutturale
nella sostenibilità del sistema. Nel 2024 il saldo negativo riguarda
anche la maggior parte delle aziende ospedaliere".
Le aziende
rispettano i termini di pagamento dei debiti commerciali senza
ricorrere alle anticipazioni di tesoreria, ma "restano elevate -
proseguono i magistrati contabili - le criticità legate alla spesa
farmaceutica, con il superamento dei tetti relativi agli acquisti
diretti e alla spesa complessiva, in ulteriore peggioramento nel
2024".
La Corte comunica inoltre che "i crediti vantati
dalle Asl nei confronti della Regione, in molti casi risalenti nel
tempo, rappresentano una quota rilevante dell'attivo patrimoniale, ma
parte di essi non trova piena corrispondenza nel bilancio regionale".
In proposito, la Regione ha spiegato che sono in corso le operazioni
di riconciliazione dei rapporti di debito-credito: l'obiettivo
indicato è il completamento del processo nel corso del 2026.