Restituire un identità, restituire una storia. A 82 anni dalla Strage della Val Grande, alla Casa della Resistenza di Fondotoce sono stati presentati i primi risultati di “Diritto al nome. Diritto alla memoria”, il progetto avviato tre anni fa e affidato al Labanof, il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università di Milano diretto da Cristina Cattaneo, tra le più autorevoli antropologhe forensi italiane. Un lavoro complesso e delicato che, attraverso l’esumazione dei resti dei partigiani e il confronto con il DNA dei familiari, ha permesso di restituire un’identità alcuni dei partigiani uccisi negli eccidi di Fondotoce, Baveno e Pogallo.Il percorso della memoria proseguirà anche domani, proprio nel luogo dell’eccidio di Fondotoce, dove l’orazione ufficiale sarà affidata a Cristina Cattaneo.
"Diritto al nome. Diritto alla memoria". Incontro alla Casa della Resistenza
A 82 anni dagli eccidi di Fondotoce e Baveno il punto sugli studi avviari per dare un nome alle vittime