Ci sono due persone iscritte al registro degli indagati per la tragedia avvenuta nella notte tra sabato e domenica all’Alpe Buscagna. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo per la morte di Pietro Maria Fiori, 35 anni, lombardo, il designer milanese che stava trascorrendo un’esperienza di volontariato nell’ambito del progetto Pasturs. Non avrebbero ancora presentato le querele per le lesioni riportate le altre persone rimaste intossicate, cinque: la compagna di Fiori, 32 anni, la più grave, trasportata al Niguarda, che sarebbe però in miglioramento, due pastori aiutanti, ricoverati all’ospedale Maggiore di Novara, mentre sono stati dimessi il titolare dell’azienda e il padre.
Il fascicolo aperto in Procura è affidato alla pm Laura Carrera. Le indagini per stabilire le cause dell’accaduto sono affidate al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che ha apposto i sigilli alla baita.
Nella giornata di giovedì sarà affidato l’incarico al medico legale che dovrà eseguire l’autopsia sul corpo del trentacinquenne.
Le operazioni di soccorso, scattate nella notte, erano state molto complicate, perché uno degli intossicati era riuscito a chiamare il 112 ma era già in stato confusionale per il monossido e non era stato facile localizzare la richiesta di intervento. Sul posto, oltre al Sagf, Vigili del fuoco, 118, e Soccorso Alpino.