E' Simone Grossi di Pieve Vergonte il frontaliere morto questa mattina nell'incidente sul lavoro successo nella cittadina vallesana di Visp, centro a pochi chilometri da Briga. Grossi, 50 anni, lavorava per una ditta di trasporti. L'incidente è verificato durante un'operazione di carico di pesanti sacchi sul mezzo. Inutili i tentativi di soccorso dell'ossolano. Saranno le indagini della Polizia vallesana a fare luce sul drammatico incidente. La notizia della morte del pievese attorno a mezzogiorno si è diffusa nei cantieri, fra i tanti frontalieri ossolani che lavorano nei cantieri del canton Vallese. Successivamente l'eco della notizia è arrivato a Pieve Vergonte. “Un fatto che mai avremmo voluto commentare” le parole del sindaco. Maria Grazia Medali si è fatta interprete del sentimento di tutto paese esprimendo dolore e vicinanza alla famiglia dello sfortunato frontaliere. “Simone da qualche anno lavorava in Svizzera. Una famiglia unita inevitabilmente ora afflitta dal dolore” ha aggiunto Medali.
Sconcerto per l'ennesima morte bianca arriva anche dal mondo sindacale d'oltre alpe. Eduart Braka di Unia oltre ad esprimere partecipazione e vicinanza alla famiglia dello sfortunato camionista commenta : “La sicurezza sui luoghi di lavoro è una vera emergenza. Non è più tollerabile che si muoia sul posto di lavoro” .