Commercialisti “infedeli” avrebbero emesso fatture false a nome di loro clienti, che ne erano all’oscuro, per beneficiare dello sconto dell’Iva. Sono stati condannati al termine dell’udienza preliminare dal Tribunale di Verbania due ex commercialisti ossolani, difesi dagli avvocati Renzo Inghilleri e Federico Celano. Per uno dei due la sentenza è stata di condanna a tre anni, per l’altro a tre anni e due mesi e per entrambi c’è stata anche la condanna alla interdizione della professione per tre anni. Il giudice ha disposto anche la confisca di 154 mila euro per entrambi e il versamento provvisionale di 5 mila euro per ciascuna delle 6 parti civili, imprenditori del territorio, più l’Agenzia delle Entrate, che si sono costituite al processo con gli avvocati Marisa Zariani, Giovanni Bonalumi, Giuliano Clementi, Claudia Oggiani, con risarcimento definitivo del danno da definirsi in sede civilistica. Per entrambi inoltre è scattata anche la condanna alla rifusione delle spese di costituzione di parte civile. I reati contestati dal pm Fabrizio Argentieri erano di accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona, emissione e uso di fatture inesistenti.
Le fatture contestate ammontano a quasi un milioni di euro, per una delle parti civili sono stati superati i 380 mila euro in 2 anni. Le indagini sono state svolte dalla Guardia di Finanza e riguardano il periodo tra il 2019 e il 2024. Nei giorni scorsi si è conclusa l’udienza preliminare con le due condanne. Le parti civili evidenziano ora di dover pagare le imposte sui ricavi mai incassati per le fatture false, che l’Agenzia delle Entrate ritirerà solo in presenza di una sentenza di condanna definitiva. “Il mio assistito si è sempre detto estraneo alle accuse, come ribadito nel corso del processo – dichiara l’avvocato Renzo Inghilleri, difensore di uno dei due imputati -. Questo è solo il primo grado di giudizio, attendiamo le motivazioni della sentenza che saranno depositate entro 90 giorni ed è assai probabile che presenteremo ricorso in Appello”.