In diretta sul territorio Wednesday 21 October 2026
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Il "caso" Ramelli anima anche il consiglio comunale di Verbania

Il "caso" Ramelli anima anche il consiglio comunale di Verbania

Attacco di Brezza a Guaschino. Che risponde: "Infamie su di me"

Il “caso Ramelli” è giunto anche in consiglio comunale a Verbania con un’interpellanza del capogruppo del Pd Riccardo Brezza che ha chiesto al sindaco Giandomenico Albertella di chiarire i rapporti della maggioranza con Casa Pound e Tridente Vco (associazione riconducibile a Casa Pound). “Nessuna sollecitazione è arrivata da Casa Pound o da Il Tridente Vco – ha ribattuto il sindaco -. La proposta è maturata nella maggioranza e con l’associazione Cultura e Tradizione, per ricordare un ragazzo ucciso dalla violenza politica per dare un messaggio alle nuove generazioni. Lo scopo è di dare voce anche ad altre sensibilità presenti in città senza mettere in discussione la Resistenza. L’amministrazione poi ha ascoltato la città e scelto un’altra collocazione rispetto al lungolago di Intra, senza rinunciare alla propria scelta”. E ha aggiunto: “In democrazia non si rilasciano patenti di legittimità da maggioranza o opposizione, credo che sul rispetto dei morti ci sia ancora troppa impreparazione da chi si dice democratico”. Il sindaco ha preso anche le distanze da un post citato dal consigliere dem sulla pagina del Tridente Vco in cui i partecipanti alla manifestazione contro l’intitolazione del lungolago a Ramelli vengono definiti “mafia antifascista”. “Accostare la parola mafia a partiti sindacati o associazioni è sbagliato e non lo condivido – ha chiarito Albertella -, ma con altrettanta chiarezza dico che chiedere conto al sindaco di un singolo post pubblicato da una pagina che non so chi gestisce è un esercizio pericoloso. Io ho giurato su valori della Costituzione”. Brezza ha chiesto anche chiarimenti sulla posizione del consigliere di maggioranza Massimo Guaschino che comparirebbe in una foto scattata a una commemorazione insieme a esponenti di Casa Pound. “O Guaschino non sapeva dove fosse – ha detto Brezza – oppure frequenta consapevolmente Casa Pound e ciò significa che la maggioranza è collegata anche a Casa Pound”. 

Lo stesso Guaschino ha chiesto di parlare per fatto personale all’inizio della trattazione dei punti della giunta, dal momento che era assente durante la discussione delle interpellanze. Richiesta accordata dal presidente e dal segretario comunale. A quel punto la minoranza ha lasciato l’aula per protesta. “Non sono mai stato iscritto a Casa Pound, non appartengo al Tridente. Non ho mai avuto tessere di partito” ha detto. E ancora: “Brezza ha pronunciato infamie sulla mia persona e mi spiace non poterlo guardare in faccia. E’ stato un attacco preordinato, credo che sia vergognoso che prima mi chiami in causa e mi chiedi una risposta per poi uscire senza ascoltarmi” dice Guaschino. In merito alla fotografa chiarisce: “Sono andati a trovare una foto che risale alla commemorazione nella giornata delle Foibe, io ero lì con l’associazione Cultura e Tradizione, non con Casa Pound. E in un’altra foto della stessa serata si vede benissimo. Hanno creato ad arte questo caso per crearsi visibilità”. Conclude: “Sono una persona che ha sempre avuto idee trasversali, sono favorevole al Ponte Ramelli e sensibile al genocidio in Palestina. Credo che sia vergognoso sbattere in prima pagina le persone per fare carriera politica”.