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Incontro a Roma per parlare del Trenino walser

Incontro a Roma per parlare del Trenino walser

Formazza ha chiesto alla Regione che l'opera sia inserita tra i progetti strategici del Piemonte

Il progetto del trenino walser tra Formazza e Bosco Gurin va avanti. La scorsa settimana il dossier è tornato sul tavolo del vice ministro alle infrastrutture Edoardo Rixi. L'incontro romano ha visto la partecipazione di una delegazione ossolana a cui si sono uniti rappresentanti del canton Ticino. Un vertice che segue di poche settimane lo scambio epistolare tra il comune di Formazza e Regione Piemonte. Si tratta delle lettera a firma del sindaco Bruna Papa con cui è chiede al presidente Alberto Cirio l'inserimento del progetto tra gli interventi strategici per il Piemonte.

Analoga missiva è stata sottoscritta e inviata ai piani alti del grattacielo a Torino anche dal presidente della Provincia del Vco, Giandomenico Albertella e dal presidente dell'Unione Montana alta Ossola Bruno Stefanetti. La delegazione locale a Roma era guidata dal Sottosegretario alla presidenza della Regione Piemonte, il leghista Alberto Preioni. "L'incontro con Rixi mi ad avere un impegno concreto e coordinato per dare risposte efficaci a un territorio che rappresenta un nodo fondamentale nei collegamenti tra Italia e Svizzera e che registra, dopo Torino, il più alto flusso turistico della regione" ha commentato Preioni. Occorre ricordare che il progetto del metrò alpino si parla degli anni '90 . Nel 2000 è stato ripreso nell'ambito dei programmi di collaborazione Interreg Italia Svizzera. Nel 2017 è stato l'imprenditore Giovanni Frappolli, titolare degli impianti sciistici di Bosco Gurin a riprenderlo in mano. Da allora il piano procede a step. Il progetto presentato ad aprile di 4 anni fa in una serata pubblica a Cevio nel Ticino prevede la realizzazione di un tracciato lungo circa 6 chilometri : 3,2 in territorio ossolano, il resto su suolo svizzero. Si stima il viaggio possa durate un massimo di 8 minuti. I turisti trasportati saranno 50. Il vagone potrà avere 38 posti a sedere e 13 in piedi. La galleria sarà una sola dove viaggerà una funicolare a vagone unico a scartamento. . Circa ipotizzato 70 milioni di euro.

In tema di offerte turistiche il trenino offrirebbe ai visitatori della Vallemaggia e della Val Formazza la possibilità di svolgere attività all’aperto sia durante i mesi estivi, sia durante i mesi invernali. Attraverso la realizzazione del "Metro Alpino" si potrebbe inoltre creare un circuito che consentirebbe di raggiungere la regione della Val Formazza e della Vallemaggia sia dall’Italia, sia dalla Svizzera, ampliando considerevolmente il bacino di potenziali turisti