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L'associazione culturale Ossola Inferiore lascia la gestione del Castello di Vogogna

L'associazione culturale Ossola Inferiore lascia la gestione del Castello di Vogogna

Il Castello di Vogogna cerca un gestore. Succede dopo che l’associazione culturale Ossola Inferiore ha deciso di formalizzare la rescissione dal contratto che la vedeva impegnata con il comune ossolano fino alla prima...

Il Castello di Vogogna cerca un gestore. Succede dopo che l’associazione culturale Ossola Inferiore ha deciso di formalizzare la rescissione dal contratto che la vedeva impegnata con il comune ossolano fino alla primavera del 2026. Il rapporto cesserà invece a fine estate. Un abbandono non indolore e che sta creando non poco dibattito in paese. Acoi giustifica la sua decisione con la modifica unilaterale dei termini della convenzione da parte del Comune e bolla le nuove condizioni economiche chieste come proibitive. Rispetto al passato l’amministrazione Guidata da Fausto Dotta ha chiesto ad Acoi di farsi carico delle utenze di luce e riscaldamento per un costo annuo medio di circa 10 mila euro. Richiesta avanzata anche ad altre associazioni che operano sul territorio vogognese. Giustificazione non sufficiente per il gruppo culturale che osserva :“ Il Comune è rimasto sordo a soluzioni alternative che le sono state proposte e ci troviamo costretti a interrompere prematuramente un rapporto di collaborazione con le persone, non volontari, che tengono aperta la reception e per le quali aveva creato posti di lavoro”. La fine del rapporto segnerà anche l’inizio delle operazioni di smantellamento degli allestimenti prodotti dal 2017 ad oggi ad opera dell’associazione culturale. Pronta la replica del Comune : “Forse – si legge - non è noto a tutti che l’associazione incassa direttamente i proventi delle vendita dei biglietti nonché delle visite guidate. La media di incassi annui è di 70 mila e riversa al Comune solo una parte marginale di questo introito” . Acoi nel 2024 ha versato alla casse del comune ossolano poco più di 5mila e 600 euro. “E’ importante chiarire che il comune di Vogogna non è più in grado di assumersi l’onere delle spese per utenze non solo per ragione che il Castello è gestita da un’entità esterna, ma anche per una questione di bilancio. La situazione contabile non è florida”. Per l’amministrazione Acoi avrebbe le capacità economiche per coprire le spese e continuare nella gestione. L’amministrazione del sindaco Fausto Dotta replica anche ai timori espressi dall’associazione rispetto ad una possibile chiusura del Castello. “Troviamo infondati questi dubbi. Nel corso di quest’ultimo anno abbiamo lavorato per mantenere vivi i rapporti con Bandiere Arancioni, Distretto turistico e Borghi più belli d’Italia”. La chiosa è riservata agli impegni a cui il comune deve far fronte : “Tematiche fondamentali che richiedono risorse. Oltre la cultura anche a livello sociale, sanitario, scolastico che meritano considerazione e investimenti”.