Una programmazione pluriennale degli interventi sui boschi. A chiederla con un ordine del giorno è il gruppo del M5s in Regione. I pentastellati al governo di Alberto Cirio chiedono di rafforzare le politiche di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. E come vie possibili a livello ambientale accennano alla riduzione della massa combustibile, manutenzione delle piste forestali e dei viali tagliafuoco, potenziamento dei punti di approvvigionamento idrico e ripristino delle infrastrutture danneggiate.
Più nel locale, rispetto ai territorio del Vco flagellati dagli incendi di luglio e agosto il M5s propone l'avvio di progetti pilota basati su sensori, droni, immagini satellitari e piattaforme digitali di monitoraggio, per individuare più rapidamente i focolai, localizzarli con maggiore precisione e ridurre i tempi di intervento. “ Se la tecnologia può permetterci di vedere prima un incendio e intervenire più velocemente, abbiamo il dovere di utilizzarla. Il VCO può diventare un territorio pilota, sviluppando soluzioni da estendere successivamente al resto del Piemonte” spiegano i pentastelalti a Palazzo Lascaris.
Il documento presentato dal M5s sottolinea ancora : “Un incendio non finisce quando vengono spente le fiamme. Restano versanti più fragili, territori esposti al dissesto idrogeologico, infrastrutture da ripristinare e comunità che non possono essere lasciate sole. La messa in sicurezza delle aree percorse dal fuoco deve quindi diventare parte integrante della strategia regionale. Fondamentale, infine, è la sicurezza di chi combatte direttamente gli incendi. Chiediamo alla Regione di garantire ai volontari AIB dotazioni adeguate, formazione continua e tutte le necessarie tutele e, parallelamente, di sollecitare il Governo affinché rafforzi in maniera strutturale gli organici dei Vigili del Fuoco”.