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Malpensa. Comitati : "Ripensare all'assetto dello scalo"

Malpensa. Comitati : "Ripensare all'assetto dello scalo"

La rete dei Comitati ha presentato osservazioni al nuovo Piano nazionale degli aeroporti 2026 2035

Il futuro dell’aeroporto di Malpensa è tornato al centro del dibattito ambientale e istituzionale promosso dalla Rete Comitati Malpensa (RCM). Il coordinamento territoriale che unisce sigle ambientaliste e comitati civici a cavallo tra Lombardia e Piemonte, ha formalmente depositato il proprio pacchetto di osservazioni nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per il nuovo Piano nazionale degli aeroporti tra il 2026 e il 2035. L’invito comune è quello di ripensare l’assetto dello scalo. Un atto formale che si traduce in un deciso “no” alle logiche di espansione del sistema aeroportuale italiano e di Malpensa in particolare. Il riassetto previsto entro il 2035 è stato illustrato durante un incontro tenutosi nell’aula consiliare di Sesto Calende. All’assemblea era presente il coordinatore della rete, Jimmy Pasin, che ha voluto sottolineare lo sforzo collettivo dietro al documento. Afferma: “Grazie al lavoro dei rappresentanti dei comitati e degli enti coinvolti abbiamo realizzato le osservazioni. Non vogliamo demonizzare Malpensa, ma chiediamo regole corrette per l’ambiente e la salute dei cittadini”. All’incontro erano presenti anche sindaci e rappresentanti di enti del Novarese. Proprio il territorio ad ovest del Ticino chiede di essere rappresentato all’interno del Comitato per la gestione delle rotte di Malpensa. La contestazione emersa durante il dibattito evidenzia la necessità di ripensare l’assetto dello scalo della brughiera non più soltanto in termini di mercato, profitto e flussi commerciali, ma mettendo al centro il rispetto del territorio e la tutela della salute pubblica e dell’ecosistema del Parco del Ticino, sia piemontese che lombardo. Il documento solleva forti perplessità sulla sostenibilità dei target di crescita previsti dal piano di Enac, che punta a gestire volumi di traffico sempre più imponenti a livello nazionale entro il prossimo decennio.