Era stato denunciato perché
girava con una mazza da baseball nel bagagliaio dell’auto, ma il
processo si è chiuso con un’assoluzione piena. E’ arrivata la
sentenza del giudice del Tribunale di Novara Andrea Cavagnolo, al
termine del procedimento a carico di G.F., difeso dall’avvocato
Lorenzo Sozio, finito a giudizio per il presunto porto ingiustificato
di oggetti atti ad offendere. I fatti risalgono alla sera del 19
gennaio 2024, intorno alle 22.30, quando è stato fermato per un
controllo dalla Polizia Stradale di Arona, lungo la SP30, nel
territorio di Castelletto Ticino. All’interno del bagagliaio
dell’auto – un veicolo a noleggio utilizzato nell’ambito
dell’attività lavorativa – la polizia ha trovato una mazza da
baseball in alluminio, lunga 72 cm, marca “Barnett”.
Era
quindi stato accusato di porto abusivo di arma bianca, sulla base
delle circostanze di tempo e di luogo, ritenute – nell’immediatezza
del controllo – compatibili con un possibile utilizzo per l’offesa
alla persona. Nel corso del dibattimento è emerso che il veicolo non
era di proprietà dell’imputato, ma nella disponibilità di terzi;
la mazza si trovava nel bagagliaio insieme ad altri strumenti; e non
è stato possibile dimostrare né che fosse sua, né che fosse
destinata a un utilizzo illecito.
Il controllo, avvenuto in
orario serale, aveva inizialmente orientato gli accertamenti verso
una lettura fortemente sospettosa della presenza dell’oggetto,
rimasta tuttavia priva di qualsiasi riscontro concreto.
Il
Tribunale ha quindi escluso la rilevanza penale della condotta,
pronunciando sentenza con la formula piena: “il fatto non
costituisce reato”.
«Qui mancava tutto: il fatto, il dolo
e perfino la consapevolezza. Non si può trasformare una presenza
casuale in un reato. Il Tribunale lo ha detto chiaramente»,
commenta il difensore, Avv. Lorenzo Sozio.
Mazza da baseball nel bagagliaio: assolto perché il fatto non costituisce reato
L'uomo era stato fermato per un controllo dalla Polizia Stradale a Castelletto Ticino