Nel novarese sale da 3 a 23 il numero dei comuni montani
Il vicesindaco di Massino Visconti, Antonio Airoldi, ha espresso molta soddisfazione per il fatto che i comuni del Novarese considerati montani sono saliti da 3 a 23. Dice: . Questo è emerso dalla Conferenza Unificata...
Il vicesindaco di Massino Visconti, Antonio Airoldi, ha espresso molta soddisfazione per il fatto che i comuni del Novarese considerati montani sono saliti da 3 a 23. Dice:. Questo è emerso dalla Conferenza Unificata della metà di febbraio, incontro che è stato promosso senza la presenza di Uncem, l’Unione Nazionale Comuni e Comunità Enti Montani. Così l’Unione non essendo stata convocata non ha potuto partecipare alla votazione, questo sebbene sia previsto dalla vigente legge sull’organizzazione della Conferenza. I criteri per la classificazione considerano montani i comuni che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni: il 20% della superficie sia al di sopra dei 600 metri sul livello del mare e il 25% della superficie abbia una pendenza del 20%. Che l’altitudine media del territorio sia pari o superiore ai 350 metri e almeno il 5% con pendenza superiore al 20%. Ancora che l’altitudine media del territorio sia pari o superiore ai 400 metri, e la massima pari o superiore ai 1.200 metri. Sono altresì considerati montani i comuni appartenenti a un gruppo di paesi tra loro confinanti, fino ad un massimo di 5, ciascuno con altitudine media pari o superiore a 200 metri slm a condizione che il gruppo sia completamente circondato da comuni che soddisfino i precedenti criteri. In precedenza i comuni montani del Novarese erano solo 3: Armeno, Massino Visconti e Nebbiuno, ora si aggiungono Ameno, Boca, Bolzano Novarese, Briga Novarese, Colazza, Gargallo, Gozzano, Grignasco, Invorio, Lesa, Maggiora, Meina, Miasino, Orta San Giulio, Pella, Pettenasco, Pisano, Pogno, San Maurizio d’Opaglio e Soriso.