In meno di 10 anni il Piemonte ha perso 280 medici ospedalieri, un calo del 3,4% e nel 2025 sono tornate a salire le dimissioni: è quanto emerge dall'analisi condotta dal centro studi Anaao Assomed. Secondo i dati, il numero di medici in servizio è calato da 8.319 dirigenti nel 2015 a 8.039 nel 2024, le assunzioni a tempo indeterminato sono passate dalle 323 del 2015, ad un picco di 971 nel 2023 per poi calare a 596 nel 2024 e attestarsi a 650 nel 2025. Quelle a tempo determinato sono invece passate da 233 nel 2015 al massimo di 299 nel 2024.
I pensionamenti sono passati dal 4,2% del 2015 (352) al picco del 7,3% nel 2021 (592), scendendo al 3,2% nel 2024 (258) e a 185 nel 2025, mentre le dimissioni volontarie, dall'1,3% del 2015 (105), hanno toccato il picco del 4,3% nel 2021 (353), si sono ridotte all'1,7% nel 2024 (138) per poi risalire a 245 nel 2025. Alto l'utilizzo di 'gettonisti', con trend di spesa in aumento, da 36,1 milioni nel 2024 e 50 milioni nel 2025, e delle ore l'anno effettuate dai dirigenti sanitari extra orario, con prestazioni aggiuntive finanziate solo per il 2025 con 14,6 milioni. "Questi numeri - dice Valerio Tomaselli, segretario regionale Anaao Assomed Piemonte - oltre a certificare una forte carenza assoluta di medici ospedalieri, pongono un altro quesito: con un conto annuale regionale extra, per la sola dirigenza medica, circa 65 milioni, si potrebbero assumere stabilmente centinaia di medici e migliorarne le condizioni economiche? Le coperture finanziarie ci sono, manca solo la volontà politica".