No alla discussione delle interpellanze e la minoranza lascia l’aula. E’ successo ieri in apertura del consiglio provinciale quando Emanuele Vitale, Mimma Moscatiello e Gianni Morandi di Progetto Vco hanno deciso di abbandonare i lavori. Per un errore nella presentazione, hanno infatti proposto interrogazioni a risposta scritta anziché interpellanze, i punti che riguardavano una convenzione per l’uso dell’auditorium del Gobetti da parte della cittadinanza, la situazione dei disservizi ferroviari e la viabilità con i cantieri sulla Statale 33 e la A 26 non erano state inserite all'ordine del giorno.
“Siamo amareggiati e francamente stanchi di una gestione che considera il confronto una perdita di tempo. Si utilizzano i cavilli quando conviene, mentre i problemi reali del territorio restano senza risposta”, dichiarano i consiglieri del gruppo. “È evidente un cambio di metodo nella guida della Provincia. Il Consiglio viene convocato raramente, le proposte della minoranza vengono bloccate e il Presidente accentra sulla propria persona l’azione amministrativa, presentando decisioni e strategie già confezionate senza un reale coinvolgimento dell’aula e dei territori. Noi crediamo invece in un ente che condivida le scelte su turismo, viabilità, ferrovie, scuole e sviluppo del VCO. Continueremo a batterci perché il Consiglio Provinciale torni a essere luogo di confronto vero e non la ratifica di decisioni prese altrove”.
Il consiglio è comunque proseguito con la sola maggioranza, che ha approvato lo schema del consuntivo, con un disavanzo di oltre 2 milioni 100 mila euro. Soldi che saranno destinati, ha spiegato il presidente Giandomenico Albertella, a viabilità e scuole. Il presidente ha anche annunciato che “Siamo nella fase finale verso l’approvazione del protocollo di intesa sul sistema neve del Vco”, rinviando alla prossima settimana la discussione dell’ordine del giorno presentato dalla minoranza sulla situazione di emergenza in cui si trovano gli impianti di Macugnaga. Ma ha comunque voluto parlare di impianti sciistici: “L’ordine del giorno, presentato quattro mesi fa, è ormai superato. Ci sono già stati diversi incontri con il presidente Cirio e l’assessore Bongioanni per firmare un piano neve che riguarderà i prossimi 5 o 10 anni delle stazioni sciistiche del Vco e che riguarderà non solo le situazioni emergenziali, come Macugnaga, ma anche il Mottarone, Domobianca e altri impianti. Siamo in attesa che la Regione ci invii il testo definitivo per l’approvazione in consiglio. Non escludo che potremo discuterlo già la settimana prossima”. Martedì infatti si riunirà l’assemblea dei sindaci per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025. Ha poi aggiunto Albertella: «Alle parole noi preferiamo i fatti. Abbiamo lavorato negli ultimi mesi con ben otto stazioni sciistiche.»
L’ordine del giorno di Progetto Vco prevedeva anche la convocazione dell’assemblea dei sindaci della Provincia a Macugnaga. «Capiamo che possa essere superato, anche perché a breve a Macugnaga ci saranno le elezioni – ha detto Vitale in apertura di seduta. Ma il consiglio non è stato convocato più dall’insediamento del presidente. Ne avremmo voluto parlare nel pieno della crisi.»