Pizzi: "Domodossola non può essere ricondotta a situazioni di grave criminalità"
Per il sindaco di Domodossola la creazione del gruppo social a salvaguardia delle donne che si sentono in pericolo in città, è iniziativa apprezzabile nelle intenzioni ma necessita di alcune considerazioni. In estrema...
Per il sindaco di Domodossola la creazione del gruppo social a salvaguardia delle donne che si sentono in pericolo in città, è iniziativa apprezzabile nelle intenzioni ma necessita di alcune considerazioni. In estrema sintesi è il sunto della lettera inviata dal da Lucio Pizzi a Margherita Gubetta, ideatrice del progetto social.
L’iniziativa è nata la scorsa settimana dopo che due donne in città hanno denunciato di essere state oggetto di molestie.
“Pur rispettando la volontà di promuovere forme di solidarietà femminile, allo stesso tempo però ritengo doveroso, nella mia veste di Sindaco, esprimere alcune considerazioni. Innanzitutto – spiega Pizzi - devo rammentare come il ruolo che ricopro mi imponga il dovere di agire nell’assoluto rispetto delle competenze istituzionali e in esclusivo coordinamento con le Forze dell’Ordine”.
L’amministratore ossolano teme il progetto sebbene mossa da buone intenzioni potrebbe generare aspettative e affidamenti impropri. “ In persone – aggiunge Pizzi - che, invece, dovrebbero rivolgersi prioritariamente alle Forze dell’Ordine, uniche autorità preposte ad intervenire in caso di pericolo. La sicurezza non può essere affidata a canali paralleli non regolamentati, che potrebbero rivelarsi inefficaci o addirittura controproducenti in situazioni delicate. Le stesse considerazioni valgono per il supporto e l’assistenza a chi si sente vittima o vive un disagio, funzioni che richiedono competenze specifiche: solo figure professionali come psicologi, assistenti sociali o operatori qualificati possono offrire un supporto adeguato. Il rischio, altrimenti, è di amplificare un vissuto traumatico senza strumenti idonei per gestirlo”.
Per il primo cittadino domese la città, per quanto non esente da fatti come quelli successi la vigilia di Pasqua è da considerarsi sicura. “ I dati – conclude il sindaco - oggettivamente confortanti sul piano della sicurezza rispetto alla media nazionale e non può essere ricondotta a situazioni di grave criminalità che si vivono purtroppo costantemente in alcuni grandi centri. Se è certo doveroso monitorare con attenzione ogni episodio critico, è anche importante valutarlo in maniera proporzionata, non alimentando eccessivi allarmismi che potrebbe produrre un effetto emulativo o di panico infondato, oltre che danneggiare l’immagine della nostra Domodossola”.