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Pizzi scrive all'Asl : "Mancano anestesisti. A rischio interventi chirurgici"

Pizzi scrive all'Asl : "Mancano anestesisti. A rischio interventi chirurgici"

Nel Vco mancano all’appello una decina di anestesisti. Questo sta comportando tempi più lunghi per gli interventi programmati nei due plessi di Domodossola e Castelli. Pienamente operativi, assicura l’Asl, invece i se...

Nel Vco mancano all’appello una decina di anestesisti. Questo sta comportando tempi più lunghi per gli interventi programmati nei due plessi di Domodossola e Castelli. Pienamente operativi, assicura l’Asl, invece i servizi di assistenza per interventi urgenti, chirurgia oncologica, rianimazione, emodinamica. E’ la fotografia che l’Asl ha illustrato nei giorni scorsi al sindaco Lucio Pizzi nell’incontro convocato a Palazzo Beltrami per discutere delle criticità di cui soffre il servizio di day hospital oncologico all’ospedale San Biagio. Spiegazioni che evidentemente non hanno convinto l’amministratore ossolano se è tornato sull’argomento con una nuova lettera indirizzata al direttore generale dell’azienda sanitaria. Il sindaco fa appello a segnalazioni di cittadini in merito a ritardi nella programmazione di operazioni chirurgiche in diversi campi. Pizzi parla di situazione aggravatasi con la decisione dell’ex primario di anestesia di lasciare l’incarico a pochi mesi dalla sua nomina. “Tale atto – scrive Pizzi - richiede una profonda riflessione a cui è necessario corrisponda in tempi brevi una decisione costruttiva per evitare gravi ripercussioni sul diritto di cura dei cittadini del Vco”. Inoltre il sindaco domese bolla come incomprensibile la scelta dell’azienda sanitaria di trasferire dal San Biagio al Castelli l’ultimo ortopedico dipendete Asl in servizio a Domodossola e chiede informazioni sul fatto che il primario del reparto sia stato individuato solo a Verbania.” Vi è forse l’intenzione – chiede Pizzi – di affidare le prestazioni ortopediche di Domodossola a un privato “. Quesito che dall’Asl si rispedisce al mittente sottolineando come già oggi e da tempo l’ortopedia del San Biagio sia gestita da privati, nel caso specifico dalla cooperativa romana Medical line con i suoi gettonisti. Il trasferimento dell’ortopedico Asl a Verbania troverebbe poi giustificazione in questioni di organizzazione interna a cominciare dall’impossibilità per il medico strutturato di operare in sala con gettonisti. La lettera di Pizzi indirizzata anche al Governatore Alberto Cirio e all’assessore alla sanità Federico Riboldi auspica il potenziamento delle risorse sanitarie pubbliche sia a livello di personale che di strumentazioni perché conclude il sindaco ossolano : “ Cercare soluzioni alle criticità rivolgendosi alla sanità privata è certo una strategia fortemente penalizzante per la nostra comunità”.