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Punto Nascite. Lettera dell'Asl del Vco ai sindaci dell'Ossola

Punto Nascite. Lettera dell'Asl del Vco ai sindaci dell'Ossola

La missiva mira a dare rassicurazioni sul percorso materno infantile in Ossola

A meno di tre settimane dalla riorganizzazione del Punto nascite del San Biagio l'Asl del Vco ha inviato ai sindaci dell'Ossola una lettera in cui spiega come verrà rimodulato il percorso della nascita in provincia. “Il presidio di Domodossola – spiega il direttore generale Francesco Cattel - continuerà a garantire la presa in carico completa della donna in gravidanza e nel periodo successivo al parto. La centralizzazione dell'attività parto a Verbania viene compensata dal mantenimento di competenze ostetriche avanzate a Domodossola,dal rafforzamento del sistema dell'emergenza territoriale, dalla programmazione preventiva delle gravidanze fragili e dalla creazione di strumenti innovativi di supporto logistico e clinico”.

Per l'Asl il piano potrebbe diventare un'esperienza innovativa da sperimentare anche in altre aree montane e geograficamente disagiate.

Chi ha stilato la rimodulazione del servizio di assistenza alla partorienti e ai neonati parte da un assunto : i dati dei nati lo scorso anno e nei primi 5 mesi del 2026 al Punto nascite dell'ospedale San Biagio : in media sono stati 4 – 5 al mese. Di questi nessun caso da codice rosso e comunque complicato. Stando ai numeri Asl in media si è registrato in questo lasso di tempo un codice arancione. Nessuno avrebbe avuto connotazioni di parto precipitoso o non trasferibile. Da qui l'idea di varare un piano che dia vita ad un rete provinciale del percorso nascita capace di integrare ospedale territorio con il sistema emergenza urgenza.

La lettera inviata ai sindaci ossolani sottolinea come la centralizzazione del parto presso l'ospedale Castelli sia da intendersi come una migliore gestione delle emergenze materno – fetali. “Grazie – spiega infine Cattel – ad una maggiore concentrazione della casistica. Parallelamente il progetto mira a mantenere nell'area dell'Ossola il percorso di presa in carico qualificata della gravidanza e del post partum”. Obiettivo : intercettare le situazioni a rischio e meglio gestire le emergenze.

“. Ultimo passo della missiva è dedicata alla questione urologia. “ E' arrivata la disponibilità di un urologo che ha partecipato al nostro bando. Si aggiunge a quelli in arrivo dall'ospedale San Luigi di Orbassano” chiosa Cattel.