In diretta sul territorio Saturday 02 May 2026
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Punto nascite San Biagio spacca il consiglio comunale di Domodossola

Punto nascite San Biagio spacca il consiglio comunale di Domodossola

Il voto non trova unanimità del consesso

Il consiglio comunale domese si è presentato spaccato all’appuntamento di giovedì con la discussione  relativa alla chiusura del Punto nascite dell’ospedale San Biagio e la riattivazione dei  reparti di Pediatria e Ginecologia. A favore dell’ordine del giorno presentato dal sindaco Lucio Pizzi si è espressa la sola maggioranza. Contro Fratelli d’Italia, astenuto il Pd, fuori dall’aula i consiglieri di Impegno Civico. Assenti gli esponenti di Partecipazione Attiva e la leghista Maria Elena Gandolfi anche se il suo partito a poche ore dal voto ha espresso sostegno all’azione promossa da Pizzi contro il fermo del Punto nascite. Una decisione che il segretario dei leghisti ossolani, Stefano Cassani, ha messo nero su bianco indicando in Fratelli d’Italia il partito il responsabile della scelta.  A sostegno della tesi domese è sceso in campo anche il comune di Formazza che sempre giovedì scorso ha votato all’unanimità il documento Pizzi. “Si penalizzano sempre mamme e bambini. Trovo inconcepibile si chiuda un servizio senza che gli amministratori vengano informati. Ho chiesto al sindaco Pizzi cosa intendesse fare. Mi ha parlato del documento e così è nata l’idea di condividere il documento che chiede il fermo di ogni decisione fino alla realizzazione del nuovo ospedale” il pensiero di Bruna Papa. Tornando al consiglio comunale di Domodossola, se Marco Bossi di Impegno Civico avrebbe preferito un confronto con i tecnici del settore per arrivare ad una scelta consapevole in materia, è stato Daniele Pizzicoli dai banchi di governo a rafforzare la posizione del sindaco Pizzi e a spiegare lo spirito del documento :”Un atto politico che va nella direzione di stimolare chi governa a rivedere la decisione”. Non era certo la prima volta che l’assise domese si confrontava sul tema riuscendo ( in passato)  quasi sempre nell’impresa di compattare il consesso. "Se vi sentite di sostenere la chiusura del servizio complimenti. Io mi vergognerei" ha tuonato Pizzi. Questa volta non è stato così evidenziando ancora una volta il divorzio non facile avvenuto all’interno del gruppo che ha vinto le elezioni. E se Impegno Civico con Bossi ha parlato di “.. attacco politico forte e preciso verso la regione e verso un partito che svilisce il contenuto del questo documento rendendolo un banale manifesto elettorale” dai banchi di Fratelli d’Itali Angelo Tandurella ha osservato : “Qui si parla di sicurezza e i dati non la garantiscono. L’ordine del giorno è pura propaganda”. Il partito Democratico con Ettore Ventrella ha ripreso il tema della sicurezza sottolineando come sarebbe importante l’organizzazione di servizi di trasporto e al contempo ha lanciato un allarme : “il futuro del San Biagio nel suo complesso a partire dal dipartimento di Rianimazione”. Ha parlato di “politica del carciofo” di mancanza di anestesisti e del rischio che a Domodossola non si facciano più interventi. “Con la scusa della mancanza di anestesisti si portano via servizi” ha Ventrella.