In diretta sul territorio Friday 16 October 2026
Informazione

Sabato 17 ottobre Marco Paolini al Maggiore con "Bestiario idrico"

Sabato 17 ottobre Marco Paolini al Maggiore con "Bestiario idrico"

Si apre la stagione teatrale 2026/2027

Sarà Marco Paolini ad aprire la Stagione Teatrale 2026/2027 del Maggiore di Verbania. Sabato 17 ottobre, alle ore 21, l’attore e autore veneto, tra le voci più autorevoli del teatro civile italiano, porta in scena Bestiario idrico, spettacolo scritto con Giulio Boccaletti e diretto dai Fratelli Dalla Via, con la partecipazione di Patrizia Laquidara.

Una scelta d’apertura che dice molto del nuovo corso della Fondazione. Il consulente artistico Paolo Scotti ha immaginato il Maggiore come un «acquedotto della conoscenza», un luogo capace di raccontare le storie della vita per arricchire il patrimonio comune. Difficile trovare un titolo più coerente con questa visione di uno spettacolo che fa dell’acqua, e di ciò che non vediamo di essa, la propria materia.

Paolo Scotti, consulente artistico del Maggiore: «Ho detto che il Maggiore dovrà diventare il lunapark del pensiero e l’acquedotto della conoscenza. Aprire la stagione con Marco Paolini significa prendere quella frase alla lettera. Paolini porta in scena l’acqua, ma soprattutto porta a tutti un sapere che di solito resta chiuso nei convegni e nelle relazioni tecniche, e lo fa con il racconto, con l’ironia, con quell’emozione che nasce solo quando un artista e una platea si guardano negli occhi. È il teatro civile che cerchiamo: quello che toglie gli alibi, che fa sorridere e intanto lascia qualcosa nell’anima. Su un lago, poi, questo racconto ci riguarda da vicino».

Al centro di Bestiario idrico ci sono le opere idrauliche: argini, golene, canali, stazioni di pompaggio, serbatoi e dighe che tendono a confondersi con il paesaggio fino a diventare invisibili, eppure hanno accompagnato ogni trasformazione del territorio, dalle campagne alle città, fino all’industria. In Italia si contano oltre seimila fiumi e un numero ancora maggiore di corsi d’acqua senza nome, distribuiti in sette grandi bacini idrografici.

Paolini racconta fiumi e bestie d’ogni genere, storie di vita biologica e sociale nate lungo le rive, conflitti e accordi che nei secoli hanno dato forma ai paesaggi che oggi riconosciamo come nostri. E pone una domanda che il cambiamento climatico rende urgente: i mutamenti del paesaggio, potremo soltanto subirli o sapremo deciderli? Lo fa con la cifra che il pubblico conosce, tra rigore e ironia, dialetto e giochi di parole, accompagnato dalla voce e dalla musica di Patrizia Laquidara.

Lo spettacolo, coproduzione Jolefilm e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, fa parte del progetto Atlante delle Rive, dedicato alle acque, ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo.

Con Bestiario idrico prende il via un cartellone di quattordici titoli che, fino a maggio, porterà sul palco del Maggiore grandi interpreti, nuovi linguaggi, comicità, musica e teatro civile. Tra i prossimi appuntamenti, sabato 24 ottobre Luca Bizzarri con Non hanno un dubbio.

Informazioni e biglietti
I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne e presso la biglietteria del Maggiore, via San Bernardino 49, Pallanza.