In diretta sul territorio Thursday 23 July 2026
Informazione

Sanità. Cgil Novara Vco : "La salute non va in vacanza"

Sanità. Cgil Novara Vco : "La salute non va in vacanza"

Piffero : "Stanno staccando la spina"

“Palazzi vuoti e liste d’attesa piene. Mezzo milione di persone e una sanità a cui stanno staccando la spina!” E' la fotografia che la Cgil di Novara e Vco scatta della sanità locale.

“Nelle nostre due province vivono oltre 500.000 cittadini: tutti hanno diritto a curarsi ma il Servizio Sanitario Nazionale lo stanno lasciando morire di fame. Le Case della Comunità: mura senza medici! “ tuona il segretario generale della Cgil interprovinciale Michele Piffero

“Nel VCO e nel Novarese gli edifici ci sono – aggiunge il collega Francesco Orlandi- . Ma con quali medici saranno aperti? Con quali infermieri? Con quali orari? Con quali servizi? Il numero uno della Funzione pubblica Cgil Novara Vco osserva : “ Nel VCO, terra di montagna, dove un abitante su quattro ha più di 65 anni, questa mancanza pesa il doppio. Chi vive in valle non può fare 80 chilometri per un prelievo o spostarsi per le ricette vista la carenza di medici di famiglia. Nel Novarese le nostre sedi sono raggiunte quotidianamente da lavoratori e pensionati che si ritrovano con visite prenotate a mesi di distanza e sono costretti a rivolgersi al privato”

Problemi che si acuiscono se in casa ci sono anziani. “L'assistenza a domicilio non basta – rimarca Liliana Graziobelli, segretaria dello Spi -. I posti in RSA convenzionata non bastano. E le rette corrono verso i 3.000 euro al mese: più di una pensione intera, e non basta ancora, andando ad intaccare i risparmi di una vita di lavoro. Così tutto ricade sulle famiglie, le donne in special modo “

Osservazioni che portano la Cgil locale a chiedere prioritariamente Case della Comunità aperte per davvero, con orari certi, personale e servizi. Un piano straordinario di assunzioni, abbattimento delle liste d'attesa, rette nelle Rsa più sostenibili. 

"La salute non è una spesa: è un diritto scritto nella Costituzione. Noi non ci giriamo dall'altra parte. Continueremo a controllare, a dire come stanno le cose ai cittadini e a stare addosso ad ASL e Regione. Perché a questo territorio servono risposte, non annunci!" dicono Piffero, Orlandi e Graziobelli.