In diretta sul territorio Friday 24 July 2026
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Sul Circolo dei Lettori botta e risposta tra Pd e amministrazione comunale

Sul Circolo dei Lettori botta e risposta tra Pd e amministrazione comunale

Dopo la rottura con Verbania è stata avviata una collaborazione con Stresa

E’ scontro tra Partito Democratico e amministrazione comunale di Verbania sul Circolo dei Lettori di Torino che dopo aver aperto una sede a Verbania ora ha attivato una collaborazione con Stresa. “Dopo essere stata costretta ad abbandonare la sede nel riqualificato Palazzo Pretorio a Intra — per una scelta dei mesi scorsi del sindaco Albertella, nonostante un contratto in essere con il Comune — l'associazione ha trovato accoglienza nel vicino comune di Stresa, che ha sottoscritto una convenzione triennale dal 2026 al 2028, e presenta già un ricco programma estivo di reading e cinema” spiega il segretario cittadino del Pd Giacomo Molinari.

E commenta: “Quello che l'amministrazione Albertella non è riuscita a fare — dare continuità al lavoro avviato dalla precedente amministrazione con un soggetto culturale di grande livello e prestigio — Stresa lo ha fatto in pochi mesi, dimostrando quanto sia miope la politica culturale di questa giunta. A pagare il prezzo di questa scelta non è stato solo il Circolo dei Lettori, ma lo stesso Palazzo Pretorio: l'edificio, ristrutturato dalla precedente amministrazione e destinato ad ospitare quella realtà culturale, resta oggi senza destinazione e desolatamente vuoto”.

“A Stresa, evidentemente, la cultura conta – commenta -. A Verbania meno, a quanto pare.”

“Un'uscita che aspettavamo al varco, ma che fosse così masochista, onestamente, non lo avevamo previsto” la replica dell’amministrazione Albertella.

“Prima di parlare di scelta miope, il Partito Democratico dovrebbe spiegare ai cittadini di Verbania perché quell'accordo, così come firmato dalla precedente amministrazione, gravava sui portafogli dei cittadini con un contributo annuo di 130.000 euro per 22 eventi spalmati in un anno, l’utilizzo in comodato gratuito di Palazzo Pretorio il cui intervento di ristrutturazione è costato al Comune di Verbania circa 700.000 euro , con l'impiego di personale comunale dedicato e con tutte le spese di gestione dell'immobile a carico del solo Comune. Non un euro di questi costi era condiviso con altri enti. Tutto a carico del Comune per circa complessivi 180 mila euro.”


“A Stresa, invece, il progetto nasce come collaborazione a tre tra Regione Piemonte, Fondazione Circolo dei Lettori e Comune di Stresa senza che risulti alcuna concessione gratuita di un immobile pubblico né l'impiego di personale dedicato a carico di quel Comune. È esattamente la sostenibilità che a Verbania mancava. Rescindere quell'accordo non è stata una rinuncia alla cultura, ma un atto di rivendicazione di questa Amministrazione a tutela dei cittadini e delle loro risorse:” non possiamo accettare che i portafogli dei verbanesi continuino a sostenere impegni economici sproporzionati, ereditati senza una verifica seria della loro sostenibilità.