“Parlare al momento di crisi della maggioranza appare insensato e pretestuoso, utile solo a sollevare un polverone politico su un argomento che va invece trattato in un clima di grande serenità e responsabilità”. Il consigliere comunale e medico Giorgio Tigano interviene nel dibattito suscitato dall’ultimo consiglio, quando cinque consiglieri della maggioranza, compreso Tigano, hanno votato con la minoranza per anticipare la discussione dell’ordine del giorno di Marchionini e Rabaini sulla sanità.
“Votare a favore
dell’inversione – dice Tigano – non era espressione di consenso
con l’ordine del giorno, i cui contenuti intendevo contestare con
dovizia di particolari, sia nel punto ove, di fatto, si conferma la
soluzione di un ospedale unico a Piedimulera, sia sottolineando che
mantenere efficiente il Castelli solo sino alla entrata in funzione
del nuovo ospedale significa sottoscriverne la chiusura tra qualche
anno”.
E aggiunge: “E’ indubbio che all’interno della
maggioranza, su un tema così delicato, vi sia discussione per una
profonda disparità di vedute sul tema della sanità ospedaliera e
territoriale. Sicuramente, allo stato attuale, emerge una concordanza
di strategie tra opposizione e sindaco, entrambi sono d’accordo
sull’ospedale unico e invocano una futura funzione dell’ospedale
di Verbania, di dubbia realizzazione e che di fatto ne stravolge
l’operatività attuale. Ma è mia convinzione che il sindaco fondi
le sue certezze su una malriposta fiducia nelle istituzioni sanitarie
regionali e locali che sino ad oggi non hanno dato prova di saper
affrontare le gravi criticità dell’assistenza sanitaria sia
ospedaliera e soprattutto territoriale del Vco”.
Tigano entra anche nel merito sul no del Ministero al mantenimento dei due Dea: “è un evidente pretesto per cambiare un assetto sanitario i cui presidi, nel bene e nel male, vedi emergenza Covid che tutti hanno dimenticato, hanno sempre garantito risposte. La finiscano tutti con la favola dei 155 mila abitanti senza tener conto dei milioni di turisti che non consentono il mantenimento dei due ospedali. La provincia di Vercelli con soli 10 mila abitanti in più del Vco ha un ospedale con Dea di primo livello a Vercelli e a 50 chilometri un bellissimo ospedale di base a Borgosesia con tutti i reparti, inclusa unità coronarica e con un pronto soccorso h24 operativo per tutte le emergenze”