(ANSA) - TORINO, 10 LUG - "Il Paese risponde non solo con
mezzi e investimenti, ma anche con una nuova forte presa di
coscienza che gli incendi partono e si alimentano in un sistema
forestale ancora troppo poco pianificato, gestito, certificato.
Ecco che Uncem vuole condividere, come ha sempre fatto, un piano
di prevenzione che parte dal bosco. L'estinzione è solo l'ultima
fase. Il ripristino anche. Si parte dalla pianificazione
forestale. Ora al lavoro insieme, a fianco dei Sindaci, per
ridurre gli impatti del fuoco. Grazie a coloro che stanno
lavorando senza sosta sul fronte". Così Roberto Colombero,
presidente Uncem Piemonte, intervenendo sui roghi boschivi in
corso in Piemonte.
"Gli incendi boschivi estivi - scrive in una nota - di questi
giorni, in particolare nel Vco, nel Canavese, in Valsesia, sono
generati dalla tragedia climatica in atto. Molto più di una
crisi. Basta leggere la Laudato Si di Papa Francesco per capire
cosa sia la tragedia che tocca i territori più deboli, le aree
dove vi sono foreste-polmoni verdi, le montagne. Siamo noi sul
fronte. Con tutti i Sindaci e le comunità, le famiglie che
devono lasciare le case, i Volontari Aib, il sistema di
Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le forze dell'ordine.
Siamo più esposti, più fragili in questa tragedia del clima.
Eppure siamo anche i primi a saper rispondere, molto spesso
nelle solitudini dei territori, dei Comuni che capiscono la
forza di lavorare insieme, come insegna il Corpo Aib da anni, in
una solidarietà che porta volontarie e volontari anche in altre
regioni. La montagna risponde con coesione agli incendi. Le
Città non si voltino dall'altra parte". (ANSA).
Uncem, contro i roghi condividiamo il piano prevenzione che parte dal bosco
Gli incendi estivi sono una novità per il Piemonte generata dal clima"