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Veglie di preghiera nel Vco per la morte di Papa Francesco

Veglie di preghiera nel Vco per la morte di Papa Francesco

Il senso di vuoto lasciato non solo nel mondo cattolico dalla morte di Papa Francesco si è sentito forte anche nel Vco. Quel Vco che tramite Lorenzo e Michele due detenuti della Casa Circondariale di Verbania nel magg...

Il senso di vuoto lasciato non solo nel mondo cattolico dalla morte di Papa Francesco si è sentito forte anche nel Vco. Quel Vco che tramite Lorenzo e Michele due detenuti della Casa Circondariale di Verbania nel maggio di tre anni fa, nel corso dell’udienza del mercoledì, in piazza San Pietro gli hanno portato in dono un ricamo fatto proprio dai chi è in carcere alto un metro e lungo due raffigurante le insegne papali. Nell’autunno dello stesso anno invece è stata una delegazione della Milizia di Bannio con le donne in costume e un gruppo di fedeli ad incontrare il Papa al termine di un’udienza del mercoledì. In quell’occasione il Pontefice ebbe modo di benedire anche la corona della Madonna della Neve.“ Il vescovo Franco Giulio con tutta la Chiesa di Novara è nella tristezza per il grande dolore della scomparsa di Papa Francesco e innalza con tutta la Chiesa la preghiera di suffragio, rendendo grazie al Signore per il dono del suo luminoso pontificato speso a servizio della pace nel mondo”. In molte chiese della Diocesi questa sera ci saranno veglie di preghiera. A Domodossola l’appuntamento è alle 20,30 presso la Collegiata. Stessa ora appuntamento presso la parrocchiale anche a Stresa. A Pallanza il Santo Rosario sarà recitato presso la chiesa di San Leonardo alle 20.45. Appresa la notizia della scomparsa di Papa Bergoglio a livello politico regionale, il primo a farsi interprete del dolore e cordoglio di tutta la Regione è stato il Governatore Alberto Cirio. “Un uomo vicino agli ultimi – ha detto il presidente – un uomo vicino, ai fragili, che si è sempre battuto per la pace e per un’umanità più giusta. Nella sua determinazione e nel suo coraggio c’erano sicuramente anche quelle radici piemontesi che lui ha sempre ricordato con orgoglio e affetto e che oggi ci rendono ancora più soli. La sua misericordia e il suo grande amore per gli altri resteranno modello e ispirazione per tutti noi, nella speranza di un mondo più solidale e più giusto per tutti”.